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sabato 2 luglio 2011

Summer time

Ieri sera Alessandra mi ha chiesto se oggi potevamo trovare un momento per fare un giro alla Decathlon. Magari ci potevamo alzare presto ed intorno alle dieci, dieci e trenta uscire di casa. Non ho capito bene se stesse parlando seriamente oppure con una certa ironia. L'orario stabilito trovava la mia completa approvazione e quindi circa a mezza mattina siamo usciti di casa, così come lei desiderava.

Maria Luisa in questi giorni è impegnata con gli esami di maturità. Oggi sono iniziati gli orali della sua classe. Prima di scendere a Cremona si è profusa con instancabili energie ed ha messo in ordine tutta la casa. In questo modo non è stato difficile assecondare la richiesta di mia figlia ed andarcene un po' a zonzo per fare shopping.

Non amo particolarmente girare per negozi e centri commerciali. Ci vado solo per necessità oppure per accompagnare altri. Se posso, lascio andare le mie donne per conto loro così possono agire in piena libertà. Per fortuna che anche Andrea si è reso ben presto autonomo e non ho più dovuto occuparmi delle sue piccole o grandi necessità oppure del vestiario. Anzi, da quando può godere di un lavoro sicuro, mi pare che stia dando un contributo non indifferente al movimento dell'economia del nostro paese.

Un giorno ho provato a dirgli di accantonare qualcosa in più pensando anche alle necessità della sua futura vita coniugale. Mi ha risposto che è meglio concedersi qualche capriccio ora perché il futuro non è sempre come ce lo immaginiamo e non vorrebbe rimpiangere di non averne approfittato quando poteva. Come dargli torto? Non me la solo sentita di replicare.

Pochi minuti in auto e siamo giunti nella zona di Roncadelle dov'è situato questo magazzino frequentato da tutti gli amanti dell'abbigliamento sportivo e non solo. Mia figlia mi ha ricordato che oggi iniziavano anche i saldi e quindi la cosa poteva risultare oltremodo vantaggiosa. Si, se non fosse per il fatto che poi ti lasci prendere dalla frenesia e spendi ben più di quanto avevi preventivato.

Alessandra aveva bisogno di un sacco a pelo più leggero da utilizzare a Madrid durante il raduno per la giornata mondiale della gioventù. Mentre ci aggiravamo per il reparto del materiale da campeggio, la mia attenzione si è soffermata per un attimo su quanto era in esposizione. Ho detto a mia figlia che quasi quasi ad una vacanza in camper preferirei quella in tenda. Ma quelle sono cose che si fanno a vent'anni e non alla mia età e con questa battuta ci siamo mossi verso un'altra corsia per la nostra prima prova costume.

Eh, sì. Settimana prossima inizia il Grest parrocchiale ed a mia figlia serviva un nuovo paio di bikini per le uscite in piscina o le gite ai parchi acquatici. Anch'io ne ho voluto approfittare e mi sono preso due paia di pantaloncini corti: uno per il mare ed uno per la montagna, così tanto per rinnovare il mio pluridecennale guardaroba.

Non vi dico le smorfie fatte dentro alla cabina di prova. Ho già meditato di passeggiare quest'anno lungo la spiaggia coperto da una confortante maglietta così da non dover esibire tutta la mia debordante ciccia. La scusa ufficiale potrebbe essere quella di nascondere ai passanti la mia vistosa cicatrice che m'è rimasta a ricordo per l'asportazione della colecisti... Non ho voglia di sottopormi a massacranti digiuni pre-vacanze oppure ad intensificare l'attività fisica nel vano tentativo di abbattere qualche chilo. A Maria Luisa piaccio così. Non ho velleità di conquista e quindi porterò a spasso con dignità le mie generose rotondità.

Tornati a casa, visto che il clima è ancora gradevole grazie alle recenti precipitazioni, abbiamo deciso di pranzare in terrazza. Spaghetti con le vongole, tonno alla mediterranea e per finire l'ottima crostata di mele che ha preparato ieri mia moglie. Peccato solo la sua assenza. Ma fra poco arriva. Intanto io finisco di stendere questi appunti di viaggio in questo sabato estivo dal sapore rilassato e scanzonato che rimanda la mente indietro nel tempo, quando si poteva udire una canzone che diceva: "Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro per me...".

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